Colleghe e colleghi docenti, del personale tecnico e amministrativo e studenti
La nostra Alma Mater, nonostante le difficoltà in cui ci troviamo, mantiene al proprio interno le risorse intellettuali, morali e strutturali necessarie per affrontarle e lanciarsi nelle nuove sfide che ho indicato in questo schema di programma.
Un nuovo Patto con il Governo e la Società basato su autonomia, responsabilità e rendicontazione; una nuova governance che renda più efficiente, più trasparente, meno burocratizzato il processo decisionale, mantenendo distinte le funzioni dei docenti da quelle del personale tecnico e amministrativo; il merito e la qualità che si affermano, tenendo conto delle diversità interne, nella didattica, nella ricerca, nella amministrazione, nei servizi agli studenti e nei rapporti con la società.
Da Rettore parlerò direttamente e con sincerità alla comunità del nostro Ateneo, coinvolgendola da protagonista in un processo di cambiamento che inizia oggi con conseguenze di medio e lungo periodo e che toccherà nel profondo il nostro attuale modo di operare.
Riaffermerò la centralità dell’Alma Mater nei confronti dell’esterno: dai Ministeri alla Regione, da Bruxelles al mondo imprenditoriale, dalle Fondazioni alle autonomie locali fino alla opinione pubblica.
Le Università europee più avvedute, e che conosco bene, si caratterizzano per il raggiungimento di un equilibrio tra una struttura interna motivante, efficiente, trasparente, premiante, responsabile e un ambiente esterno che ne riconosce tangibilmente il ruolo centrale nell’accrescimento del capitale umano, della ricerca di base, del trasferimento tecnologico, dell’aggiornamento professionale e dell’educazione permanente.
Al Rettore di un Ateneo europeo si chiede, oggi, sia di conoscere i meccanismi interni di funzionamento della propria Università, di assumersi responsabilità decisionali personali, di essere un team leader, sia di essere riconosciuto autorevole e credibile da tutte quelle istituzioni internazionali, nazionali e locali con le quali un grande Ateneo come il nostro interagisce e opera.
Ciò che, in ruoli diversi, ho realizzato nel corso degli anni all’interno e all’esterno del nostro Ateneo e, soprattutto, l’esperienza positiva di questi otto anni come Pro Rettore alle Relazioni Internazionali dell’Alma Mater, mi hanno fornito quella competenza, autorevolezza, credibilità, comprensione dei legami tra obiettivi strategici e concretezza delle decisioni quotidiane, capacità di lavorare in squadra che pongo al servizio della nostra Università.
Per queste ragioni vi chiedo di credere che ciò che con passione e competenza ho fatto insieme a tanti di voi in questi anni per l’Alma Mater mi aiuterà a guidarla nel mandato rettorale 2009-2013.
Questa mia disponibilità sarà però insufficiente se ciascuno di voi non deciderà di essere protagonista, con me, di questo cambiamento
Colleghe, colleghi docenti e studenti
la possibilità che io possa guidare, insieme a ciascuno di voi, l’Alma Mater in un percorso che la porti a diventare una delle più importanti Università europee, dipende da voi.
Roberto Grandi
| < Prec. |
|---|



Nuovo Programma 
