Questo messaggio è, in primo luogo, per le colleghe e i colleghi che mi hanno votato. Può in ogni caso interessare anche chi ha votato per altri candidati.
La ragione che mi ha spinto, undici mesi fa, a candidarmi derivava dalla constatazione della “povertà intellettuale” della maggioranza dei programmi e delle motivazioni addotte, sia di quelli ossessivamente volti a un passato con cui rompere sia di quelli che si sforzavano di guardare il futuro.
Quello che ho tentato di fare, aiutato da colleghe e colleghi intellettualmente liberi e generosi, è stato proporre un patrimonio di pensiero sull’università condotto su base scientifica nel senso più alto del termine: con scienza e coscienza.
Porsi come obiettivo una knowledge society eticamente pensata e da costruire insieme, partendo dalla onestà intellettuale e dal senso dell’istituzione non è popolare, in generale, tanto più in un clima elettorale in cui funziona di più il populismo spicciolo, la promessa razionalmente inconsistente ma affascinante e il senso di appartenenza corporativa o associativa di vario tipo.
Mi sono sforzato, carissime colleghe e carissimi colleghi che mi avete votato, di mantenere il timone dritto sull’istituzione come ho fatto in questi quasi nove anni, a costo di risultare impopolare.
Vi ringrazio della fiducia e della generosità che avete dimostrato nel votare un progetto che non aveva altro obiettivo che dare all’Alma Mater il posto che merita in Europa.
Siamo una minoranza che deve essere quantomeno orgogliosa del percorso e della scelta che abbiamo fatto: un pensiero e un progetto che è, come è sempre stato, a disposizione dell’istituzione e di chi l’ha a cuore.
Di nuovo 179 grazie. Siete una grande risorsa per l’Alma Mater.
Con affetto
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179 Grazie

ho seguito la tua campagna e ti voglio fare
comunque i miei complimenti. Credo che il
tuo programma sia e rimarrà valido, anche in futuro,
un abbraccio
nicola