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Le ragioni di una scelta

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 Care colleghe, cari colleghi

alcune settimane fa ho scritto -in risposta a un collega candidato che aveva sostenuto di portare in dote i propri voti- che i voti, a mio parere, non diventano proprietà di chi li riceve, ma rimangono proprietà di chi li concede.

Fedele a questo principio e alla trasparenza con la quale mi sono mosso, non scambio "un pacchetto di voti" con alcunché, ma libero chi di voi mi ha votato da quel vincolo, tenue ma intenso, che ci ha legati martedì scorso.

Prima di questa decisione ho adempiuto l'ultima missione che molti di voi mi hanno richiesto di compiere. Domandare a ciascuno dei quattro candidati con il maggior numero di consensi il loro parere sulla politica di internazionalizzazione che l'Alma Mater ha portato avanti in questi anni sotto la mia guida e le intenzioni per il futuro.

Tutti i quattro candidati hanno dato un giudizio positivo e fornito una garanzia piena di continuità.

A fronte di questo impegno, non scontato, invito ciascuno di voi a votare in coscienza tenendo conto della qualità dei programmi, delle competenze e qualità dei candidati e della percezione che avete sulla loro vicinanza alle tematiche che più ci stanno a cuore.

Salutiamoci con le parole che da sempre sono pronunciate nelle aule dove le Università celebrano i momenti più belli:

vivat, floreat, crescat.

Roberto Grandi
 

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